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Un’apprezzamento che vorrei fare a questo gioco che mi ha divertito, oltre la giocabilità, la grafica ecc…è la rappresentazione nel gioco di scenari reali, in particolar modo, il livello del gioco che si svolge nella città di Pripyat, all’epoca popolata da 50.000 abitanti, poi evacuata a causa dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina 1986.
Nelle seguenti foto, potete notare la differenza tra gli scenari reali e quelli ricostruiti con la grafica del gioco.
(Foto della ruota panoramica di blinkofaneye)
(Foto ‘Prypiat - Soviet Ghost Town’ di beatdrifter)
C’è da dire che, anche altri giochi sono stati realizzati con questo tipo di concezione come Brothers in Arms.Da parte mia apprezzo molto il lavoro fatto dai progettisti di questo genere di giochi,la loro decisione di recarsi personalmente nei luoghi dove si sono verificati eventi storici tragici, soprattutto per chi ricorda o conosce gli eventi che vengono rappresentati nelle scene di gioco, ciò da ancor più vita al gioco, proiettandoci sempre di più nel realismo che si stà cercando di raggiungere in questo ambito,in particolar modo negli ultimi giochi prodotti del genere sparatutto.























