Sin dagli esordi, la saga di Need for Speed è stata sinonimo di giochi di guida non tanto “vicini” ad una simulazione vera e propria.
Si trattava infatti di giochi caratterizzati da una modalità arcade spesso realizzata in modo abbastanza approsimativo e negligente, tanto da creare a volte dei risultati di qualità discutibile.
In questi anni sono stati tanti i cambiamenti e le rivoluzioni. Le più importanti quelle realizzate dai ragazzi della Black Box che nel 2003 portarono la famosa serie nel mondo delle corse clandestine, facendo riscuotere un grandissimo successo alla serie.
Successo che negli anni è dimiunuito (e non poco) tanto che quest’anno la EA ha deciso di fare un nuovo cambiamento radicale.
Nel nuovo episodio, disponibile su PS3 dal 18 settembre, è stato infatti abbandonato lo stile sin troppo esagerato a favore di uno più sobrio e realistico.
Tutto questo grazie al passaggio di testimone dal team Black Box a quello Slightly Mad Studios che ha permesso alla EA di far cambiare marcia a Need for Speed Shift.
Con un racing-game di alta qualità, che sicuramente saprà entusiasmare quella larga fetta di pubblico che vuole essere gratificata da un pacchetto tecnico di alto profilo, il nuovo gioco riuscirà a far appassionare tantissimi videogiocatori.
Foto credit: http://shift.needforspeed.com














Bellissimo, secondo me insieme a Forza Motorsport 3 il miglior racing game di questi ultimi due anni (anche se la visuale dall’abitacolo di NFS è molto superiore a quella di FM3)