L’antitrust italiana ossia l’autorità Garante della concorrenza e del mercato, ha ampliato l’istruttoria su Adsense,la piattaforma pubblicitaria di Google, per possibile abuso di posizione dominante sulla raccolta pubblicitaria on-line.

Il problema è la trasparenza: sembra che i fruitori di Adsense traggano come corrispettivo somme ad assoluta discrezione di Google.Si suppone dunque che non ci sia abbastanza chiarezza e controllabilità su informazioni che servono per determinare l’attività di intermediazione effettuata da Google.
Il provvedimento è stato esteso anche alla società Google Ireland Limited.
Google è comunque pronta a collaborare consapevole da parte sua di rispettare tutte le leggi attualmente in vigore.








